La Pianura Padana, così come altre vaste aree del territorio italiano, restituisce oggi un paesaggio la cui lettura richiede uno sguardo stratificato. Spesso è attraverso le fotografie degli anni Ottanta che queste geografie risultano maggiormente decifrabili: immagini di un “viaggio” in cui il tempo ha sedimentato una sorta di ordine retrospettivo, rendendo evidente ciò che oggi appare frammentato. L’affollamento di manufatti residenziali, produttivi e infrastrutturali costruisce infatti un mosaico complesso, un insieme di elementi che parla un linguaggio immediatamente riconoscibile solo a chi vive entro questo orizzonte culturale. È una condizione segnata da un principio di addizione continua, che tende a prevalere sulla debole struttura urbana dei piccoli centri, spesso incapaci di governare processi che avvengono per incrementi minimi, ma costanti. All’interno di questa logica perpetua prova a trovare posto la riscrittura poetica di Samuele ed Eugenio Squassabia, fratelli e architetti, fondatori del mantovano ufficio STUDIOSPAZIO. Le opere raccolte in queste pagine si misurano con tematiche quotidiane, a dimostrazione di come ricerca e sperimentazione non richiedano manufatti eccezionali per dar piena espressione alla parola “architettura”.
Ordinario / Straordinario = Ordinary / Extraordinary
Michel Carlana
2026-01-01
Abstract
La Pianura Padana, così come altre vaste aree del territorio italiano, restituisce oggi un paesaggio la cui lettura richiede uno sguardo stratificato. Spesso è attraverso le fotografie degli anni Ottanta che queste geografie risultano maggiormente decifrabili: immagini di un “viaggio” in cui il tempo ha sedimentato una sorta di ordine retrospettivo, rendendo evidente ciò che oggi appare frammentato. L’affollamento di manufatti residenziali, produttivi e infrastrutturali costruisce infatti un mosaico complesso, un insieme di elementi che parla un linguaggio immediatamente riconoscibile solo a chi vive entro questo orizzonte culturale. È una condizione segnata da un principio di addizione continua, che tende a prevalere sulla debole struttura urbana dei piccoli centri, spesso incapaci di governare processi che avvengono per incrementi minimi, ma costanti. All’interno di questa logica perpetua prova a trovare posto la riscrittura poetica di Samuele ed Eugenio Squassabia, fratelli e architetti, fondatori del mantovano ufficio STUDIOSPAZIO. Le opere raccolte in queste pagine si misurano con tematiche quotidiane, a dimostrazione di come ricerca e sperimentazione non richiedano manufatti eccezionali per dar piena espressione alla parola “architettura”.| File | Dimensione | Formato | |
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2026 Carlana Michel - Casabella 977 - pp. 6-19.pdf
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