Il progetto di ricerca “Patrimoni culturali invisibili: valorizzare le nuove competenze digitali”, finanziato dal Fondo Sociale Europeo nel 2024-25, si occupa dell’archivio digitale della Fondazione Ugo e Olga Levi di Venezia. Coinvolgendo partner di vari ambiti disciplinari ed esperti in campo umanistico e informatico, si propone da un lato di riconoscere e approfondire il valore grafico di circa 4000 spartiti custoditi nel Fondo storico (Levi A), e dall’altro di incrementare e verificare l’impatto delle tecnologie digitali nella gestione e presentazione dell’archivio. A distanza di un anno dall’inizio della ricerca è possibile condividere le modalità e alcuni degli esiti del progetto. In primo luogo, sono state implementate le voci del catalogo online relative al Fondo Levi A con informazioni sulle caratteristiche grafiche delle copertine degli spartiti – in particolare in merito alla presenza di illustrazioni e alle tecniche di stampa – nonché ricostruite e pubblicate alcune vicende che ne documentano la rilevanza per la storia della grafica non solo italiana. In secondo luogo, sono state esplorate le possibilità dell’intelligenza artificiale nella gestione dei materiali d’archivio, saggiandone l’efficacia rispetto alla classificazione dei documenti a partire dalle digitalizzazioni. Infine, è stata realizzata una visualizzazione dei dati relazionali dello stesso Fondo, attraverso l’impiego di un grafo navigabile, tipologia particolarmente efficace nella rappresentazione di dati semantici come quelli impiegati da Fondazione Levi.
Patrimoni culturali invisibili. Il design per valorizzare le interconnessioni fra discipline
Abbiati, Paola;Bergamo, Francesco;Bulegato, Fiorella;Costa, Pietro;D'Eri, Stefania;Lancia, Andrea
2025-01-01
Abstract
Il progetto di ricerca “Patrimoni culturali invisibili: valorizzare le nuove competenze digitali”, finanziato dal Fondo Sociale Europeo nel 2024-25, si occupa dell’archivio digitale della Fondazione Ugo e Olga Levi di Venezia. Coinvolgendo partner di vari ambiti disciplinari ed esperti in campo umanistico e informatico, si propone da un lato di riconoscere e approfondire il valore grafico di circa 4000 spartiti custoditi nel Fondo storico (Levi A), e dall’altro di incrementare e verificare l’impatto delle tecnologie digitali nella gestione e presentazione dell’archivio. A distanza di un anno dall’inizio della ricerca è possibile condividere le modalità e alcuni degli esiti del progetto. In primo luogo, sono state implementate le voci del catalogo online relative al Fondo Levi A con informazioni sulle caratteristiche grafiche delle copertine degli spartiti – in particolare in merito alla presenza di illustrazioni e alle tecniche di stampa – nonché ricostruite e pubblicate alcune vicende che ne documentano la rilevanza per la storia della grafica non solo italiana. In secondo luogo, sono state esplorate le possibilità dell’intelligenza artificiale nella gestione dei materiali d’archivio, saggiandone l’efficacia rispetto alla classificazione dei documenti a partire dalle digitalizzazioni. Infine, è stata realizzata una visualizzazione dei dati relazionali dello stesso Fondo, attraverso l’impiego di un grafo navigabile, tipologia particolarmente efficace nella rappresentazione di dati semantici come quelli impiegati da Fondazione Levi.| File | Dimensione | Formato | |
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