Le sfide globali urbane richiedono un ripensamento degli spazi in ottica di sviluppo sostenibile. L'incremento di eventi estremi, insieme all’aumento di instabilità geopolitica, mantiene attuale il tema della ricostruzione di tessuti urbani e del patrimonio architettonico, che deve prevedere un effetto migliorativo rispetto alla situazione precedente. L'analisi della ricostruzione del Friuli dopo i terremoti del 1976 evidenzia il ruolo essenziale di norme e regolamenti nel recupero di centri distrutti. Il caso friulano ha fatto coincidere ricostruzione e miglioramento della qualità edilizia attraverso adeguamenti antisismici e standard abitativi moderni. Lo studio confronta la normativa regionale con i risultati conseguiti, analizzando il processo pubblico-privato, l'omologazione delle procedure e l'incremento degli standard. In particolare si evidenzia il ruolo fondamentale della collaborazione tra amministrazione, cittadini e tecnici regolata da leggi regionali chiare e proattive e dell’utilizzo di Documenti Tecnici che hanno velocizzato la progettazione, contenuto i costi e innalzato la qualità professionale. Il contributo propone di considerare le ricostruzioni come "manutenzione straordinaria" territoriale, dove la riparazione diventa occasione per interventi migliorativi necessari. La sistematizzazione di fasi codificate e strumenti formativi costituisce un esempio di publicness attraverso la quale la pianificazione dal basso può divenire prassi diffusa, coordinando progetti collettivi su larga scala con la partecipazione di tutti gli attori.

Friuli: norma e ricostruzione dei centri distrutti

Semenzin, Chiara
;
Vincenti, Eugenia
2026-01-01

Abstract

Le sfide globali urbane richiedono un ripensamento degli spazi in ottica di sviluppo sostenibile. L'incremento di eventi estremi, insieme all’aumento di instabilità geopolitica, mantiene attuale il tema della ricostruzione di tessuti urbani e del patrimonio architettonico, che deve prevedere un effetto migliorativo rispetto alla situazione precedente. L'analisi della ricostruzione del Friuli dopo i terremoti del 1976 evidenzia il ruolo essenziale di norme e regolamenti nel recupero di centri distrutti. Il caso friulano ha fatto coincidere ricostruzione e miglioramento della qualità edilizia attraverso adeguamenti antisismici e standard abitativi moderni. Lo studio confronta la normativa regionale con i risultati conseguiti, analizzando il processo pubblico-privato, l'omologazione delle procedure e l'incremento degli standard. In particolare si evidenzia il ruolo fondamentale della collaborazione tra amministrazione, cittadini e tecnici regolata da leggi regionali chiare e proattive e dell’utilizzo di Documenti Tecnici che hanno velocizzato la progettazione, contenuto i costi e innalzato la qualità professionale. Il contributo propone di considerare le ricostruzioni come "manutenzione straordinaria" territoriale, dove la riparazione diventa occasione per interventi migliorativi necessari. La sistematizzazione di fasi codificate e strumenti formativi costituisce un esempio di publicness attraverso la quale la pianificazione dal basso può divenire prassi diffusa, coordinando progetti collettivi su larga scala con la partecipazione di tutti gli attori.
2026
9788899237912
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11578/380170
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