L'articolo ripercorre le vicende attuative del PNRR sul fronte della rigenerazione urbana, evidenziando come gli interventi su aree urbane, città metropolitane e aree marginali abbiano subito un drastico definanziamento nella revisione del Piano avviata dal governo Meloni nell'estate 2023, aggravato dalla riforma del Codice degli Appalti che ha scoraggiato il ricorso al Partenariato Pubblico-Privato. Nonostante queste difficoltà, si può individuare un elemento positivo nella nascita, seppure a posteriori, di cabine di regia territoriali che vedono comuni, città metropolitane, regioni ed enti pubblici e privati collaborare per ricomporre strategicamente interventi che il Piano non aveva saputo inquadrare fin dall'inizio. Il contributo si chiude con l'auspicio che le pratiche sperimentate grazie al PNRR possano tradursi in politiche strutturali per la fase post-Piano.
Quando la politica azzoppa la rigenerazione.
Elena Franco
2025-01-01
Abstract
L'articolo ripercorre le vicende attuative del PNRR sul fronte della rigenerazione urbana, evidenziando come gli interventi su aree urbane, città metropolitane e aree marginali abbiano subito un drastico definanziamento nella revisione del Piano avviata dal governo Meloni nell'estate 2023, aggravato dalla riforma del Codice degli Appalti che ha scoraggiato il ricorso al Partenariato Pubblico-Privato. Nonostante queste difficoltà, si può individuare un elemento positivo nella nascita, seppure a posteriori, di cabine di regia territoriali che vedono comuni, città metropolitane, regioni ed enti pubblici e privati collaborare per ricomporre strategicamente interventi che il Piano non aveva saputo inquadrare fin dall'inizio. Il contributo si chiude con l'auspicio che le pratiche sperimentate grazie al PNRR possano tradursi in politiche strutturali per la fase post-Piano.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



