L’articolo applica il concetto figurativo alla base dei “corpi d’acqua” teorizzati da Astrida Neimanis per elaborare una riflessione sul rapporto tra acqua e moda attraverso una prospettiva teorica di design critico e neomaterialista. Esso propone una revisione della letteratura che, partendo dalla nozione di acqua invisibile, arriva a quella di impronta idrica, con l’obiettivo di evidenziare le principali criticità produttive di tipo ambientale che si manifestano nei vari stadi della filiera tessile, con particolare attenzione al loro impatto sulla risorsa idrica. Vengono a questo scopo analizzate alcune buone pratiche dell’industria tessile che adottano un tale orientamento, con l’intento di delineare approcci capaci di integrare produzione e ambiente entro un unico sistema ecologicamente coeso, collocato contestualmente entro il paradigma definito “supernaturale”.
Il ruolo ecologico dei corpi d’acqua della moda. Un approccio critico e neomaterialista di design per combattere l’impatto idrico
Moradei, Clizia
2026-01-01
Abstract
L’articolo applica il concetto figurativo alla base dei “corpi d’acqua” teorizzati da Astrida Neimanis per elaborare una riflessione sul rapporto tra acqua e moda attraverso una prospettiva teorica di design critico e neomaterialista. Esso propone una revisione della letteratura che, partendo dalla nozione di acqua invisibile, arriva a quella di impronta idrica, con l’obiettivo di evidenziare le principali criticità produttive di tipo ambientale che si manifestano nei vari stadi della filiera tessile, con particolare attenzione al loro impatto sulla risorsa idrica. Vengono a questo scopo analizzate alcune buone pratiche dell’industria tessile che adottano un tale orientamento, con l’intento di delineare approcci capaci di integrare produzione e ambiente entro un unico sistema ecologicamente coeso, collocato contestualmente entro il paradigma definito “supernaturale”.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



