Il contributo indaga la funzione delle divinità del pantheon greco-romano nell’Atlante Mnemosyne di Aby Warburg all’interno del suo montaggio di conoscenza. Gli dèi, le immagini degli dèi, fungono da spia: mascheramenti, trasposizioni, metamorfosi, inversioni energetiche, rendono leggibile lo sviluppo psicostorico della cultura occidentale. Al centro dell’analisi è la Tavola 36 dell’Atlante Mnemosyne, dedicata alle trentadue miniature del codice Urb. Lat. 899 che documenta le Nozze tra Costanzo Sforza e Camilla d’Aragona svoltesi a Pesaro nel 1475. La cronaca di questa festa documenta una fase cruciale dell’irruzione dell’Antico nel primo Rinascimento italiano in cui, per la prima volta, le figure del mito e i demoni astrologici sono presentati «nella loro realtà corporea», secondo la moda cortese del tempo.
Le Nozze di Pesaro del 1475 nel codice Urb. Lat. 899. Gli dèi al vaglio della memoria nell’Atlante Mnemosyne di Aby Warburg
Giulia Zanon
2025-01-01
Abstract
Il contributo indaga la funzione delle divinità del pantheon greco-romano nell’Atlante Mnemosyne di Aby Warburg all’interno del suo montaggio di conoscenza. Gli dèi, le immagini degli dèi, fungono da spia: mascheramenti, trasposizioni, metamorfosi, inversioni energetiche, rendono leggibile lo sviluppo psicostorico della cultura occidentale. Al centro dell’analisi è la Tavola 36 dell’Atlante Mnemosyne, dedicata alle trentadue miniature del codice Urb. Lat. 899 che documenta le Nozze tra Costanzo Sforza e Camilla d’Aragona svoltesi a Pesaro nel 1475. La cronaca di questa festa documenta una fase cruciale dell’irruzione dell’Antico nel primo Rinascimento italiano in cui, per la prima volta, le figure del mito e i demoni astrologici sono presentati «nella loro realtà corporea», secondo la moda cortese del tempo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



