A partire dalla nozione di eccesso mimetico elaborata da Hal Foster, il testo ricerca nel disegno un dispositivo capace di aprire lo spazio critico nella progressiva sovrapposizione tra immagine e realtà, là dove, in architettura si traduce in una riconfigurazione operativa del progetto stesso. Deformando il Métier à Aubes, la macchina progettata da Jesse Reiser e Nanako Umemoto a partire da quella narrata da Raymond Roussel in Impressions d’Afrique, il disegno ne assume il funzionamento come figura di un’attesa produttiva capace di visualizzare l’eccesso e di renderlo nuovamente operabile.
Disegnare l'attesa. Un dispositivo per isolare, articolare e ordinare l'eccesso
Giulia Bersani
2026-01-01
Abstract
A partire dalla nozione di eccesso mimetico elaborata da Hal Foster, il testo ricerca nel disegno un dispositivo capace di aprire lo spazio critico nella progressiva sovrapposizione tra immagine e realtà, là dove, in architettura si traduce in una riconfigurazione operativa del progetto stesso. Deformando il Métier à Aubes, la macchina progettata da Jesse Reiser e Nanako Umemoto a partire da quella narrata da Raymond Roussel in Impressions d’Afrique, il disegno ne assume il funzionamento come figura di un’attesa produttiva capace di visualizzare l’eccesso e di renderlo nuovamente operabile.File in questo prodotto:
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