Tra i tre importanti Piani Urbani Integrati (PUI) che oggi interessano Roma, emerge il “Polo della Solidarietà” di Corviale, con l’obiettivo di realizzare nuovi servizi per i cittadini, favorendo l'inclusione sociale e riducendo il disagio abitativo. Come integrazione degli interventi materiali sugli spazi del quadrante, a Corviale è stata promossa dal Dipartimento Politiche Sociali e Salute la rigenerazione ‘immateriale’, che ha come obiettivo di avviare una attenta riflessione sugli effettivi bisogni del territorio per fornire risposte concrete e condivise alla fragilità sociale e alla scarsa partecipazione dei cittadini alle decisioni pubbliche. In questo processo, abitanti, cittadini attivi e loro aggregazioni interpretano il patrimonio territoriale come “bene comune”. L’attività genera contemporaneamente valori di tipo sociale, economico e ambientale e di natura collettiva attraverso la riscoperta di luoghi di prossimità e un senso di cittadinanza attiva legato allo spazio civico. Il contributo ricostruisce la fase d’ascolto di bisogni e desideri della comunità che vive gli spazi nel quotidiano e li presenta in relazione anche all’attività del Laboratorio di Città Corviale. La riflessione conclusiva riflette sulla complementarità degli interventi immateriali e sulla ineludibilità di queste azioni nei processi di rigenerazione urbana.
“Co-programmazione dell’immateriale nel PUI Corviale”
Flaminia Vannini
2025-01-01
Abstract
Tra i tre importanti Piani Urbani Integrati (PUI) che oggi interessano Roma, emerge il “Polo della Solidarietà” di Corviale, con l’obiettivo di realizzare nuovi servizi per i cittadini, favorendo l'inclusione sociale e riducendo il disagio abitativo. Come integrazione degli interventi materiali sugli spazi del quadrante, a Corviale è stata promossa dal Dipartimento Politiche Sociali e Salute la rigenerazione ‘immateriale’, che ha come obiettivo di avviare una attenta riflessione sugli effettivi bisogni del territorio per fornire risposte concrete e condivise alla fragilità sociale e alla scarsa partecipazione dei cittadini alle decisioni pubbliche. In questo processo, abitanti, cittadini attivi e loro aggregazioni interpretano il patrimonio territoriale come “bene comune”. L’attività genera contemporaneamente valori di tipo sociale, economico e ambientale e di natura collettiva attraverso la riscoperta di luoghi di prossimità e un senso di cittadinanza attiva legato allo spazio civico. Il contributo ricostruisce la fase d’ascolto di bisogni e desideri della comunità che vive gli spazi nel quotidiano e li presenta in relazione anche all’attività del Laboratorio di Città Corviale. La riflessione conclusiva riflette sulla complementarità degli interventi immateriali e sulla ineludibilità di queste azioni nei processi di rigenerazione urbana.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



