Il modello della città a 15 minuti ha acquisito rilievo nel dibattito e orientato politiche europee di transizione verso maggiore sostenibilità. In questo quadro si colloca PROWD (PROximity Without Density), progetto promosso dal Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre che affronta il tema della prossimità in contesti a bassa densità, privi dei requisiti di compattezza, continuità e accessibilità propri del modello. In aree disperse, associazioni, imprese e istituzioni hanno già attivato iniziative che riducono la mobilità forzata e favoriscono prossimità sociale senza interventi infrastrutturali o di densificazione. Partendo da una lettura critica di queste esperienze, PROWD sperimenta percorsi di transizione in quattro aree periferiche di capitali europee (Roma, Lisbona, Vilnius, Bucarest), attraverso collaborazioni tra amministrazioni locali e stakeholder. A partire da una lettura critica dell'idealtipo della città dei 15 minuti e della sua interpretazione riduttiva in chiave funzionalista, il testo illustra le ragioni che hanno portato a individuare la prossimità sociale come chiave per orientare i cambiamenti nei contesti a bassa densità e presenta le prime evidenze raccolte nell’area metropolitana di Roma, in continuità con la ricerca Osservatorio urbanistico della Regione Lazio (Baioni, Caudo, 2024). In conclusione, indica le sfide sottese all'adozione di questo approccio nelle politiche urbane per le aree a bassa densità che si ricollegano ai modi in cui l’urbanistica può ridefinire le proprie priorità di azione.
Prossimità in contesti senza densità, alle porte di Roma
Mauro Baioni;Giovanni Caudo;Flaminia Vannini
2025-01-01
Abstract
Il modello della città a 15 minuti ha acquisito rilievo nel dibattito e orientato politiche europee di transizione verso maggiore sostenibilità. In questo quadro si colloca PROWD (PROximity Without Density), progetto promosso dal Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre che affronta il tema della prossimità in contesti a bassa densità, privi dei requisiti di compattezza, continuità e accessibilità propri del modello. In aree disperse, associazioni, imprese e istituzioni hanno già attivato iniziative che riducono la mobilità forzata e favoriscono prossimità sociale senza interventi infrastrutturali o di densificazione. Partendo da una lettura critica di queste esperienze, PROWD sperimenta percorsi di transizione in quattro aree periferiche di capitali europee (Roma, Lisbona, Vilnius, Bucarest), attraverso collaborazioni tra amministrazioni locali e stakeholder. A partire da una lettura critica dell'idealtipo della città dei 15 minuti e della sua interpretazione riduttiva in chiave funzionalista, il testo illustra le ragioni che hanno portato a individuare la prossimità sociale come chiave per orientare i cambiamenti nei contesti a bassa densità e presenta le prime evidenze raccolte nell’area metropolitana di Roma, in continuità con la ricerca Osservatorio urbanistico della Regione Lazio (Baioni, Caudo, 2024). In conclusione, indica le sfide sottese all'adozione di questo approccio nelle politiche urbane per le aree a bassa densità che si ricollegano ai modi in cui l’urbanistica può ridefinire le proprie priorità di azione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



