Gli obblighi di risultato dell’azione amministrativa costituiscono un ambito già esaminato in termini generali dalla letteratura giusamministrativistica. Tuttavia, è interessante verificare se gli stessi obblighi possano estendersi anche alla materia ambientale, considerando le incisive politiche di tutela che caratterizzano l’ambito in questione. L’analisi viene condotta prendendo come riferimento una interessante sentenza del Consiglio di Stato, il quale ammette l’applicazione dell’azione di adempimento di cui all’art. 31, comma 3, cod. proc. amm., per condannare l’amministrazione all’adozione di adeguate misure “anticicliche” in grado di invertire lo stato di degrado di una zona speciale di conservazione (Rete Natura 2000), garantendone il ripristino.
Gli obblighi di risultato dell’azione amministrativa in materia ambientale nella prospettiva del giudice amministrativo
Gabriele Torelli
2026-01-01
Abstract
Gli obblighi di risultato dell’azione amministrativa costituiscono un ambito già esaminato in termini generali dalla letteratura giusamministrativistica. Tuttavia, è interessante verificare se gli stessi obblighi possano estendersi anche alla materia ambientale, considerando le incisive politiche di tutela che caratterizzano l’ambito in questione. L’analisi viene condotta prendendo come riferimento una interessante sentenza del Consiglio di Stato, il quale ammette l’applicazione dell’azione di adempimento di cui all’art. 31, comma 3, cod. proc. amm., per condannare l’amministrazione all’adozione di adeguate misure “anticicliche” in grado di invertire lo stato di degrado di una zona speciale di conservazione (Rete Natura 2000), garantendone il ripristino.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



