Il capitolo presenta il Waste Driven Design (WDD), metodologia sviluppata all'Università Iuav di Venezia nell'ambito di iNEST Spoke 3, che assume il rifiuto come input primario del progetto e non come problema da gestire a valle. Il WDD deriva dal Material Driven Design, ma se ne distingue per tre aspetti. Fa del rifiuto un vincolo e un'opportunità di progetto. Mette al centro tracciabilità, reversibilità e ritorno in filiera. Lega la valutazione tecnico-ambientale alla costruzione di senso culturale. Il metodo si articola in quattro fasi iterative: Scoperta, Definizione, Creazione e Consegna. Il saggio ne discute l'applicazione a quattro ambiti materiali (plastica, vetro, tessili e lapidei), con particolare attenzione al caso Marble CAP. Il design emerge come pratica di mediazione tra tecnica e cultura, capace di trasformare il riciclo in un processo di conoscenza.
Waste Driven Design. Metodologie transdisciplinari per la trasformazione dei rifiuti in materia prima di seconda generazione
Davide Crippa;Raffaella Fagnoni;Michele De Chirico;
2025-01-01
Abstract
Il capitolo presenta il Waste Driven Design (WDD), metodologia sviluppata all'Università Iuav di Venezia nell'ambito di iNEST Spoke 3, che assume il rifiuto come input primario del progetto e non come problema da gestire a valle. Il WDD deriva dal Material Driven Design, ma se ne distingue per tre aspetti. Fa del rifiuto un vincolo e un'opportunità di progetto. Mette al centro tracciabilità, reversibilità e ritorno in filiera. Lega la valutazione tecnico-ambientale alla costruzione di senso culturale. Il metodo si articola in quattro fasi iterative: Scoperta, Definizione, Creazione e Consegna. Il saggio ne discute l'applicazione a quattro ambiti materiali (plastica, vetro, tessili e lapidei), con particolare attenzione al caso Marble CAP. Il design emerge come pratica di mediazione tra tecnica e cultura, capace di trasformare il riciclo in un processo di conoscenza.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
INE-S3_01_o.pdf
accesso aperto
Tipologia:
Versione Editoriale
Licenza:
Creative commons
Dimensione
1.56 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.56 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



