Il settore tessile è tra i più impattanti per consumo di risorse ed emissioni, mentre il riciclo post-consumo resta limitato dall'eterogeneità delle miscele di fibre. Il capitolo applica il metodo Waste Driven Design alla trasformazione di rifiuti tessili post-consumo in materiali compositi, secondo un approccio di practice-based design research. Le prove seguono due tecnologie. La pressatura a caldo, senza leganti, sfrutta il comportamento termoplastico delle fibre sintetiche. La pressatura a freddo usa bioleganti autoprodotti: amido di mais, agar agar e alginato di sodio. La caratterizzazione acustica secondo la ISO 10534-2 mostra un buon assorbimento alle alte frequenze, con prestazioni migliori per le matrici in poliestere 100%. Restano però limiti di replicabilità e durabilità. La ricerca propone il design come pratica di mediazione capace di negoziare con l'incertezza della materia di scarto.
Dal sistema tessile lineare alla rigenerazione materica: sperimentazioni WDD sui rifiuti post-consumo
Davide Crippa;
2025-01-01
Abstract
Il settore tessile è tra i più impattanti per consumo di risorse ed emissioni, mentre il riciclo post-consumo resta limitato dall'eterogeneità delle miscele di fibre. Il capitolo applica il metodo Waste Driven Design alla trasformazione di rifiuti tessili post-consumo in materiali compositi, secondo un approccio di practice-based design research. Le prove seguono due tecnologie. La pressatura a caldo, senza leganti, sfrutta il comportamento termoplastico delle fibre sintetiche. La pressatura a freddo usa bioleganti autoprodotti: amido di mais, agar agar e alginato di sodio. La caratterizzazione acustica secondo la ISO 10534-2 mostra un buon assorbimento alle alte frequenze, con prestazioni migliori per le matrici in poliestere 100%. Restano però limiti di replicabilità e durabilità. La ricerca propone il design come pratica di mediazione capace di negoziare con l'incertezza della materia di scarto.| File | Dimensione | Formato | |
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