Oggi una nuova sensibilità rispetto al posto nel mondo e alla posizione di dominio dell’umano verso le altre specie, informata fortemente dal lavoro dei femminismi, dal pensiero decoloniale, antispecista ed ecologista, ha iniziato a contaminare anche le discipline spaziali. Il portato politico del pensiero multispecie rischia però di annacquarsi in questo incontro, perdendo la possibilità di modificare radicalmente lo sguardo, i linguaggi e gli strumenti con cui pratichiamo l’urbanistica. A tal fine propongo di seguire il percorso culturale che ha permesso a questa nuova sensibilità di emergere e iniziare a contaminare le discipline spaziali. Infine, traccio delle possibili linee di lavoro per una pratica radicale multispecie in urbanistica, intesa come strumento per costruire spazi che aiutino ad agire un’etica di cura oltre l’umano per affrontare e ripoliticizzare la crisi ecologica. Adottare un approccio multispecie, infatti, significherebbe superare definitivamente la lettura della “natura” come mera risorsa computabile e “servizio”, visione che continua a coltivare uno sguardo coloniale nei rapporti con gli altri esseri viventi e che oggi permea i programmi per la transizione ecologica.

Approcci multispecie in Urbanistica: per una pratica urbanistica radicale oltre l’umano

Anastasia Battani
2025-01-01

Abstract

Oggi una nuova sensibilità rispetto al posto nel mondo e alla posizione di dominio dell’umano verso le altre specie, informata fortemente dal lavoro dei femminismi, dal pensiero decoloniale, antispecista ed ecologista, ha iniziato a contaminare anche le discipline spaziali. Il portato politico del pensiero multispecie rischia però di annacquarsi in questo incontro, perdendo la possibilità di modificare radicalmente lo sguardo, i linguaggi e gli strumenti con cui pratichiamo l’urbanistica. A tal fine propongo di seguire il percorso culturale che ha permesso a questa nuova sensibilità di emergere e iniziare a contaminare le discipline spaziali. Infine, traccio delle possibili linee di lavoro per una pratica radicale multispecie in urbanistica, intesa come strumento per costruire spazi che aiutino ad agire un’etica di cura oltre l’umano per affrontare e ripoliticizzare la crisi ecologica. Adottare un approccio multispecie, infatti, significherebbe superare definitivamente la lettura della “natura” come mera risorsa computabile e “servizio”, visione che continua a coltivare uno sguardo coloniale nei rapporti con gli altri esseri viventi e che oggi permea i programmi per la transizione ecologica.
2025
978-88-99237-74-5
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