La moderna Geomatica, appoggiata da una strumentazione sempre più avanzata, hardware e software, offre nel settore dei beni Culturali, opportunità di nuove e interessanti applicazioni. Queste applicazioni non sono solo legate alla conservazione, al recupero, al restauro e alla riproduzione-prototipazione del bene, ma anche alla progettazione digitale e virtuale di eventuali interventi conservativi o strutturali di monumenti, non più esistenti o ricostruiti, e alla catalogazione e allo studio di manufatti di varie dimensioni. La possibilità di ottenere un dato digitale tridimensionale, un modello, così vicino alla realtà, ma anche svincolato dai suoi rigidi sistemi, ci permette di realizzare operazioni e studi altrimenti difficili, troppo macchinosi se non a volte impossibili. Nel caso in esame, il modello ligneo ha una funzione ben specifica e importante: è il database per la ricostruzione del monumento architettonico, è la memoria storica tridimensionale di un'architettura che è stata smontata, aiuterà l'architetto alla ricostruzione e non anticiperà la realtà ma la farà tornare. Gli oggetti presi in esame in questa tesi sono l'arco dei Gavi, monumento architettonico del primo secolo dopo Cristo, demolito nel 1805 dall'esercito napoleonico per facilitare il passaggio delle truppe, e il suo modello ligneo, successivo rispetto alla demolizione, realizzato nel 1813, di fondamentale importanza per la ricostruzione del monumento. La tecnologia attuale nel campo del rilievo ci permette di rilevare, analizzare e confrontare due oggetti tanto diversi per dimensioni e genesi che invece dovrebbero essere la stessa rappresentazione dell'Arco dei Gavi. L'obiettivo è quindi ottenere due modelli numerici confrontabili ed analizzabili, due modelli che ci permettano di trovare differenze, uguaglianze e discontinuità nella forma e nei pezzi che li compongono o punti di contatto e similitudine. Altro aspetto è l’individuazione di eventuali pezzi fuori opera, di alcuni è nota l'esistenza, e, dopo averli rilevati e modellati digitalmente, riposizionarli in ambiente virtuale nella loro ipotetica e antica posizione.

Rilievo e confronto dell'arco dei Gavi e della sua maquette lignea: tecniche 3D per l'anastilosi virtuale

GUERRA, FRANCESCO;VERNIER, PAOLO
2011

Abstract

La moderna Geomatica, appoggiata da una strumentazione sempre più avanzata, hardware e software, offre nel settore dei beni Culturali, opportunità di nuove e interessanti applicazioni. Queste applicazioni non sono solo legate alla conservazione, al recupero, al restauro e alla riproduzione-prototipazione del bene, ma anche alla progettazione digitale e virtuale di eventuali interventi conservativi o strutturali di monumenti, non più esistenti o ricostruiti, e alla catalogazione e allo studio di manufatti di varie dimensioni. La possibilità di ottenere un dato digitale tridimensionale, un modello, così vicino alla realtà, ma anche svincolato dai suoi rigidi sistemi, ci permette di realizzare operazioni e studi altrimenti difficili, troppo macchinosi se non a volte impossibili. Nel caso in esame, il modello ligneo ha una funzione ben specifica e importante: è il database per la ricostruzione del monumento architettonico, è la memoria storica tridimensionale di un'architettura che è stata smontata, aiuterà l'architetto alla ricostruzione e non anticiperà la realtà ma la farà tornare. Gli oggetti presi in esame in questa tesi sono l'arco dei Gavi, monumento architettonico del primo secolo dopo Cristo, demolito nel 1805 dall'esercito napoleonico per facilitare il passaggio delle truppe, e il suo modello ligneo, successivo rispetto alla demolizione, realizzato nel 1813, di fondamentale importanza per la ricostruzione del monumento. La tecnologia attuale nel campo del rilievo ci permette di rilevare, analizzare e confrontare due oggetti tanto diversi per dimensioni e genesi che invece dovrebbero essere la stessa rappresentazione dell'Arco dei Gavi. L'obiettivo è quindi ottenere due modelli numerici confrontabili ed analizzabili, due modelli che ci permettano di trovare differenze, uguaglianze e discontinuità nella forma e nei pezzi che li compongono o punti di contatto e similitudine. Altro aspetto è l’individuazione di eventuali pezzi fuori opera, di alcuni è nota l'esistenza, e, dopo averli rilevati e modellati digitalmente, riposizionarli in ambiente virtuale nella loro ipotetica e antica posizione.
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