Negli ultimi decenni si è assistito ad un notevole sviluppo del recupero di edifici storici visti non più solo come beni da conservare, ma come luoghi da riutilizzare e rivitalizzare. Questo pone di fronte al progettista di impianti nuove problematiche, le quali nascono dal voler utilizzare un edificio storico, come un palazzo nobiliare, un convento, etc., per funzioni diverse da quelle per le quali era stato progettato e in maniera e condizioni ambientali diverse da quelle in cui è stato utilizzato nel corso dei secoli fino ai giorni nostri. Diventa necessario adottare degli impianti e una strategia di gestione appropriati, tagliati su misura per questo specifico contesto. A questo fine risulta fondamentale la disponibilità di strumenti in grado di far prevedere le prestazioni dei diversi sistemi impiantistici mettendone in luce pregi e difetti e consentendo così l’individuazione del sistema più adatto alle specifiche esigenze. Nel presente lavoro viene presentata una metodologia, basata sulla fluidodinamica numerica, che può appunto guidare il progettista nella valutazione. Viene proposto un caso studio, costituito da un ambiente di notevoli dimensioni, il salone delle feste di un palazzo storico (Palazzo Priuli-Manfrin) situato a Venezia, per il quale si è ipotizzato un possibile riutilizzo come sala riunioni. Sono stati simulati 4 diversi tipi di impianto e ricavati i rispettivi campi fluidodinamici. Sono stati valutati gli indici di comfort globale e puntuale e la rispondenza delle variabili microclimatiche alle esigenze di conservazione delle opere d’arte in esso contenute, rendendo così possibile l’individuazione della tipologia impiantistica più adatta.

La scelta della tipologia impiantistica all’interno di edifici storici: un caso studio palazzo Priuli-Manfrin

PERON, FABIO;STRADA, MAURO
1999

Abstract

Negli ultimi decenni si è assistito ad un notevole sviluppo del recupero di edifici storici visti non più solo come beni da conservare, ma come luoghi da riutilizzare e rivitalizzare. Questo pone di fronte al progettista di impianti nuove problematiche, le quali nascono dal voler utilizzare un edificio storico, come un palazzo nobiliare, un convento, etc., per funzioni diverse da quelle per le quali era stato progettato e in maniera e condizioni ambientali diverse da quelle in cui è stato utilizzato nel corso dei secoli fino ai giorni nostri. Diventa necessario adottare degli impianti e una strategia di gestione appropriati, tagliati su misura per questo specifico contesto. A questo fine risulta fondamentale la disponibilità di strumenti in grado di far prevedere le prestazioni dei diversi sistemi impiantistici mettendone in luce pregi e difetti e consentendo così l’individuazione del sistema più adatto alle specifiche esigenze. Nel presente lavoro viene presentata una metodologia, basata sulla fluidodinamica numerica, che può appunto guidare il progettista nella valutazione. Viene proposto un caso studio, costituito da un ambiente di notevoli dimensioni, il salone delle feste di un palazzo storico (Palazzo Priuli-Manfrin) situato a Venezia, per il quale si è ipotizzato un possibile riutilizzo come sala riunioni. Sono stati simulati 4 diversi tipi di impianto e ricavati i rispettivi campi fluidodinamici. Sono stati valutati gli indici di comfort globale e puntuale e la rispondenza delle variabili microclimatiche alle esigenze di conservazione delle opere d’arte in esso contenute, rendendo così possibile l’individuazione della tipologia impiantistica più adatta.
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