Le prospettive in rilievo della parte bassa della facciata della Scuola di San Marco a Venezia, di poco posteriori al finto coro del Bramante a Milano, costituiscono un interessante campo di studio prospettico e proporzionale. Analisi prospettica e insieme proporzionale poiché, sempre, queste due forme della geometria si sovrappongono e si completano: se la prima si occupa di controllare e definire la coerenza proiettiva della rappresentazione, senz’altro la seconda sovrintende la composizione complessiva, scandendo la disposizione delle parti. L’interesse consiste pertanto, oltre alla semplice identificazione dei parametri prospettici, nel valutare quanto l’una ispiri e controlli l’altra. L’analisi dei due bassorilievi ha messo in luce la probabile definizione a priori, e nelle due dimensioni del “piano” di rappresentazione, sia del Punto Principale e del Punto di Distanza, sia anche delle aree occupate dalle membrature architettoniche (cassettoni, archi scorciati, arco di fondo) e dalle figure scolpite. Una volta definita la griglia costruttiva, il Punto Principale e quello di Distanza, risulta assai semplice, anzi immediato, comporre la rappresentazione in modo che le regole prospettiche più visibili siano senz’altro verificate: le rette dei cassettoni concorrono verso un unico punto, gli archi si riducono in profondità e così via. Ma se alcune leggi prospettiche, le più evidenti, sono rispettate, quelle meno naturali – quelle che si riferiscono alla quantità, più che alla qualità – lo sono assai meno. Lasciando così ampio margine di modifica della composizione rispetto ad una costruzione rigorosamente prospettica ma, forse, meno armoniosa ed equilibrata.

I rilievi prospettici di Sant’Aniano nella facciata della Scuola grande di San Marco a Venezia. Studio prospettico e proporzionale.

TREVISAN, CAMILLO
2007

Abstract

Le prospettive in rilievo della parte bassa della facciata della Scuola di San Marco a Venezia, di poco posteriori al finto coro del Bramante a Milano, costituiscono un interessante campo di studio prospettico e proporzionale. Analisi prospettica e insieme proporzionale poiché, sempre, queste due forme della geometria si sovrappongono e si completano: se la prima si occupa di controllare e definire la coerenza proiettiva della rappresentazione, senz’altro la seconda sovrintende la composizione complessiva, scandendo la disposizione delle parti. L’interesse consiste pertanto, oltre alla semplice identificazione dei parametri prospettici, nel valutare quanto l’una ispiri e controlli l’altra. L’analisi dei due bassorilievi ha messo in luce la probabile definizione a priori, e nelle due dimensioni del “piano” di rappresentazione, sia del Punto Principale e del Punto di Distanza, sia anche delle aree occupate dalle membrature architettoniche (cassettoni, archi scorciati, arco di fondo) e dalle figure scolpite. Una volta definita la griglia costruttiva, il Punto Principale e quello di Distanza, risulta assai semplice, anzi immediato, comporre la rappresentazione in modo che le regole prospettiche più visibili siano senz’altro verificate: le rette dei cassettoni concorrono verso un unico punto, gli archi si riducono in profondità e così via. Ma se alcune leggi prospettiche, le più evidenti, sono rispettate, quelle meno naturali – quelle che si riferiscono alla quantità, più che alla qualità – lo sono assai meno. Lasciando così ampio margine di modifica della composizione rispetto ad una costruzione rigorosamente prospettica ma, forse, meno armoniosa ed equilibrata.
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