Negli ultimi decenni il progetto urbano è attraversato da pratiche che mettono in discussione la separazione tra pianificazione istituzionale e iniziativa civica, aprendo spazi di cooperazione ma anche di tensione tra amministrazioni pubbliche e terzo settore. Questo contributo si inserisce in tale dibattito assumendo come punto di osservazione l’esperienza di INNOIMMOI, sviluppata nel comune di Sinnai (CA), letta non come buona pratica esemplare ma come processo situato, diseguale e non lineare. Attraverso un approccio di ricerca-azione, gli autori hanno concepito e accompagnato il progetto, intrecciando analisi, sperimentazione e interazione con i soggetti locali. A distanza di alcuni anni, l’esperienza viene riletta ex post combinando una prospettiva interna al processo e una retrospettiva istituzionale, basata sull’intervista alla vicesindaca del Comune. Il contributo interroga così ciò che resta quando un progetto non si traduce in politiche strutturate: apprendimenti, immaginari e riserve di progetto che, pur in assenza di piena istituzionalizzazione, continuano a incidere sul modo di pensare e praticare il fare città.
INNOIMMOI. Oltre la buona pratica, un processo del fare città tra conflitto e cooperazione.
Zucca Valentina Rossella
;Simoni Davide
2026-01-01
Abstract
Negli ultimi decenni il progetto urbano è attraversato da pratiche che mettono in discussione la separazione tra pianificazione istituzionale e iniziativa civica, aprendo spazi di cooperazione ma anche di tensione tra amministrazioni pubbliche e terzo settore. Questo contributo si inserisce in tale dibattito assumendo come punto di osservazione l’esperienza di INNOIMMOI, sviluppata nel comune di Sinnai (CA), letta non come buona pratica esemplare ma come processo situato, diseguale e non lineare. Attraverso un approccio di ricerca-azione, gli autori hanno concepito e accompagnato il progetto, intrecciando analisi, sperimentazione e interazione con i soggetti locali. A distanza di alcuni anni, l’esperienza viene riletta ex post combinando una prospettiva interna al processo e una retrospettiva istituzionale, basata sull’intervista alla vicesindaca del Comune. Il contributo interroga così ciò che resta quando un progetto non si traduce in politiche strutturate: apprendimenti, immaginari e riserve di progetto che, pur in assenza di piena istituzionalizzazione, continuano a incidere sul modo di pensare e praticare il fare città.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



