Il contributo è sviluppato nell’ambito di una ricerca d’Ateneo dell’Università IUAV di Venezia sul futuro del verde nei siti strategici della Laguna di Venezia, inteso come infrastruttura ecologica, storica e culturale in condizioni di emergenza climatica. A partire dal paradosso di una “Venezia naturale” costruita artificialmente e dalla dialettica tra utopia e progetto, il paper propone l’uso di modelli ibridi di Intelligenza Artificiale Generativa come dispositivi di rappresentazione progettuale. Tali strumenti traducono vincoli ambientali (marea, salinità, microclima, suoli, vincoli patrimoniali) in scenari comparabili. Viene definito un workflow che integra strumenti AI e modelli di simulazione ecologica calibrati sul contesto lagunare per generare e valutare alternative di risistemazione vegetale (Venezia storica e isole), esplicitando trade-off tra equilibrio ecologico ed estetica tramite metriche e selezione multi-obiettivo. Le rappresentazioni prodotte – digital twin leggeri, dashboard, rendering plausibili e simulazioni temporali – diventano infrastrutture decisionali a supporto del co-design e del dibattito pubblico. Una prima sperimentazione testa l’innesto controllato di modelli di giardino (persiano, cinese, giapponese) in siti connessi alla Biennale, come verifica di compatibilità ambientale e manutentiva. Il lavoro sostiene un approccio di disegno computazionale responsabile, capace di rendere esplicite e negoziabili le assunzioni e le prestazioni del progetto del verde lagunare.
Il disegno artificiale di una Venezia vegetale. Modelli ibridi di AI generativa per la laguna di Venezia
Irene Cazzaro
;Fabrizio Gay
2026-01-01
Abstract
Il contributo è sviluppato nell’ambito di una ricerca d’Ateneo dell’Università IUAV di Venezia sul futuro del verde nei siti strategici della Laguna di Venezia, inteso come infrastruttura ecologica, storica e culturale in condizioni di emergenza climatica. A partire dal paradosso di una “Venezia naturale” costruita artificialmente e dalla dialettica tra utopia e progetto, il paper propone l’uso di modelli ibridi di Intelligenza Artificiale Generativa come dispositivi di rappresentazione progettuale. Tali strumenti traducono vincoli ambientali (marea, salinità, microclima, suoli, vincoli patrimoniali) in scenari comparabili. Viene definito un workflow che integra strumenti AI e modelli di simulazione ecologica calibrati sul contesto lagunare per generare e valutare alternative di risistemazione vegetale (Venezia storica e isole), esplicitando trade-off tra equilibrio ecologico ed estetica tramite metriche e selezione multi-obiettivo. Le rappresentazioni prodotte – digital twin leggeri, dashboard, rendering plausibili e simulazioni temporali – diventano infrastrutture decisionali a supporto del co-design e del dibattito pubblico. Una prima sperimentazione testa l’innesto controllato di modelli di giardino (persiano, cinese, giapponese) in siti connessi alla Biennale, come verifica di compatibilità ambientale e manutentiva. Il lavoro sostiene un approccio di disegno computazionale responsabile, capace di rendere esplicite e negoziabili le assunzioni e le prestazioni del progetto del verde lagunare.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



